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Autism Research Review International, 1994, Vol. 8, No. 2, page 3

GUARIRE DALL'AUTISMO E' POSSIBILE

Bernard Rimland, Ph.D.
Autism Research Institute
4182 Adams Avenue
San Diego, CA 92116

Autismo . La parola sembra sinonimo di polemica. Non c'è nemmeno una sola asserzione fatta precedentemente sull'autismo che non sia poi dovuta essere modificata. La più recente controversia riguarda il concetto di guarigione. La scienza convenzionale ha sostenuto, sin dall'inizio, che l'autismo è una disabilità per tutta la vita e che, sebbene alcuni individui possano migliorare, il loro autismo rimane sempre.

A dispetto della scienza convenzionale , stiamo pero' ominciando a sentire parlare in modo crescente di guarigione. L'argomento merita la nostra totale attenzione. Resoconti su guarigioni, parziali guarigioni, o vicini alla guarigione vengono da diverse fonti:

MISTERIOSE GUARIGIONI SPONTANEE. Ciò non accade spesso, ma è accaduto abbastanza affinchè il fenomeno venga preso in considerazione : nei passati 25 anni ho ricevuto un gruppetto di lettere da genitori che scrivevano qualcosa del genere: "Vi preghiamo di rimuovere i nostri nomi dai vostri files. Il nostro bambino ha continuato a migliorare così considerevolmente - non sappiamo perchè - che ora non è più considerato autistico. Crediamo che sia meglio che lui non sappia mai di essere stato considerato autistico, per cui non vogliamo che alcuna mail arrivi a casa nostra con su scritta la parola "autismo ..." In pochi di questi casi abbiamo ricevuto lettere che ci aggiornavano anni dopo, che ci dicevano che il bambino che era stato autistico era ora diplomato, o al college, o si era sposato, ma "vi preghiamo di non scrivere per rispondere a questa lettera".

RESOCONTI PERSONALI. Negli ultimi anni sono usciti un certo numero di libri scritti da persone autistiche che sono guarite significativamente, se non completamente. Temple Grandin, il cui libro " Emergence: Labeled Autistic" (1986) ha reso celebre in tutto il mondo, laureata in Scienze Animali. Lei tiene conferenze come una esperta sia sulle procedure per trattare gli animali che sull'autismo. ESebbene sia una professionista libera, indipendente e rispettata, riconosce che la sua guarigione dall'autismo non e' completa.

La storia di parziale guarigione dall'autismo di Donna William è raccontata nei suoi due libri Nobody Nowhere (1992), e Somebody Somewhere (1994. Come Temple Grandin, gli scritti di Donna l'hanno resa celebre. E' apparsa sulle televisioni nazionali sia in U.S. che in U.K. Come Temple lei riconosce di avere - e di esserne handicappata - molti sintomi dell'autismo. Come Temple, va avanti brillantemente, realizzando di piu' nella sua vita di quanto possano sperare di fare persone "non handicappate"

RESOCONTI MADRE - BAMBINO. Molte madri hanno scritto resoconti di guarigioni dei loro figli autistici, con capitoli o epiloghi scr.itti dai figliIn Face to Face (1986) Lurline Morphett descrive suo figlio Simone, 24 anni, come "una persona sana per cui la etichetta di autismo e' completamente inappropriata". Simone, nel suo capitolo, si riferisce a se stesso come ad "un (in passato) ragazzo hopeless, senza speranza, che è guarito diventando perfettamente normale".

In Fighting for Tony (1987, Mary Callahan ci racconta come eliminare il latte dalla dieta di Tony lo abbia trasformato da un autistico ad un normale teenager (vedere ARI 3/2.

A giudicare da There's a Boy in Here, il libro che Sean Barron ha scritto insieme a sua madre Judy Barron (1992, anche Sean sembra aver lasciato l'autismo alle sue spalle .Alla conclusione degli scritti di sua madre "...ora lui sta cominciando a darci consigli sui nostri problemi - buoni consigli". Lei riferisce della sua "battaglia vincente contro l'autismo". Il famosissimo libro di Annabel Stehli, "The Sound of a Miracle" (1991) ci riporta la rapida guarigione di sua figlia Georgie dopo il trattamento con l' Auditory Integration Training (AIT). Si sta girando anche un "docudrama" TV.

Il libro di Jane McDonnell "News From the Border" (1993) comprende un epilogo di suo figlio Paul , nel quale egli dice, "Io non sono autistico come ero, ma l'autismo ancora si mostra in alcuni aspetti. "Ma gli aspetti sono minori , e a giudicare, dal libro e dall'apparizione di McDonnel nello show televisivo Sonya Live. Paul si e' allontanato molto dall'autismo . ( Come Sean Barron, Paul McDonnell ha studiato il comportamento autistico in film, per esempio Rain Man, e in televisione , per imparare quali comportamenti si devono abbandonare per raggiungere la normalità.)

Come si puo' supporre dal suo titolo, il nuovo libro "Autism: From Tragedy to Triumph" (1994), di Carol Johnson e Julia Crowder, riporta una storia di eccezionale successo. Anche qui c'è un epilogo, scritto da Drew, il ragazzo precedentemente autistico . Attualmente questo epilogo è un saggio biografico scritto da Drew per una lezione di psicologia del secondo anno. Lui non menziona l'autismo nè di essere mai stato autistico. In una recente telefonata con sua madre, ho saputo che Drew e' ora considerato normale sotto tutti gli aspetti. Ha normali amicizie e sembra essere pronto a condurre una vita normale. Ciò che e' particolarmente interessante di Drew lui è uno di quei pazienti autistici coinvolti nel programma UCLA di Lovaas nel 1970.Il libro inlude una agenda iniziale delle sessioni di terapia all'UCLA.

IL PROGETTO "Young Autism Project". La maggior parte delle attuali controversie sulla guarigione iniziarono nel 1987 con la pubblicazione da parte di Ivar Lovaas e dei suoi colleghi, dei risultati delk loro intensivo "early intervention program", eseguito con bambini sotto i 4 anni di età, i cui risultati furono che il 47 % dei bambini erano stati normalizzati con successo. Lovaas fu citato in una intervista nel New York Times interview in cui diceva, "Se incontrate loro ora che sono teenager, non potreste mai sapere che qualcosa non andava in loro". Risultati simili sono stati riportati, per bambini del programma del Princeton Child Development Institute prima dell'eta' di 5 anni da Fenske, Zalenski, Krantz, e McClannahan, nel 1985. Un successivo controllo dei soggetti dello studio di Lovaas, fatto da McEachin et al. (1993) nel quale vengono usate giudizio dei coetanei, interviste ed altre tecniche di valutazione, confermò le prime conclusioni per cui questi bambini erano indistinguibili dai loro coetanei.

LET ME HEAR YOUR VOICE. La controversia divenne molto pù' chiaramente focalizzata focalizzata con la pubblicazione nel 1993 del libro Let Me Hear Your Voice di Catherine Maurice,nel quale l'autrice descrive come i suoi due figli autistici , entrambi diagnosticati con autismo severo da noti psicologi, psichiatri e neurologhi di New York City , sono stati condotti a quello che appare essere una completa guarigione con una tecnica intensiva di modificazione comportamentale precoce,in paricolare con il programma comportamentale di Lovaas. Catherine Maurice include lunghe e complete citazioni degli insegnanti dei bambini e dei loro logopedisti che dipingono i bambini che non solo stanno funzionando normalmente, ma eccezionalmente bene.

Coloro che non credono alla guarigione dall'autismo generalmente affermano che la diagnosi era stata sbagliata - non si trattava di autismo all'inizio. Da quando Let Me Hear Your Voice ha descritto l'autismo severo dei bambini cosi' chiaramente e pittorescamente, e da quando la documentazione della loro diagnosi fatta da esperti su esperti e' cosi' innegabile, la conclusione che questi bambini siano realmente guariti e' veramente dura da accettare per molti. Io ho personalmente visto i bambini Maurice in molte occasioni, anche molto una o due settimane prima di scrivere questo articolo. Posso dire senza limitazione alcuna che questi bambini stanno andando meravigliosamente. Sono grandi bambini, senza alcun qualsivoglia segno di autismo.

Uno psicologo, ino psichiatra, un pediatra neurologo che erano tra gli specialisti che avevano inizialmente diagnosticato i bambini Maurice come autistici hanno scritto un articolo . che sara' presto pubblicato, in cui dichiarano che i "bambini non mostrano alcun residuo di autismo".

Che cosa dobbiamo fare noi di tutto questo?

Ci saranno naturalmente sempre quelli che continueranno a dire che la guarigione dall'autismo e' impossibile ( dopo tutto l'autismo è per definizione una disabilita' lifelong, per tutta la vita ) e che le presunte guarigioni descritte sopra sono solo delle illusioni. Ma, come un grande filosofo osservo' una volta: "Se sembra un' anatra, cammina come un'anatra, e fa qua qua come una anatra, deve essere un'anatra. "Dico così per esprimere il concetto di guarigione nell'autismo: se sembrano guariti, si comportano come guariti, e se pensano di essere guariti, sono guariti. Forse alcuni di questi individui "guariti" possono avere qualche bizzarria o qualche comportamento strano. Se così, e con questo? Chi se ne importa?

Ho solo una gran voglia di apprendere e festeggiare guarigioni dall'autismo . Cerchiamo di averne il più possibile!